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Sei strati, un cielo.

Ogni opera è costruita a strati, dalla galassia al suolo, poi elaborata come un’astrofotografia. Eccone una, scomposta.

L’opera con il solo primo strato: la Via Lattea. L’opera costruita fino al profondo cielo: la Via Lattea con le sue nebulose e i suoi ammassi. L’opera costruita fino alle stelle: migliaia di stelle di catalogo sulla Via Lattea. L’opera costruita fino alla Luna e ai pianeti: Saturno, la Luna illuminata per metà e Giove tra le stelle. L’opera costruita fino all’atmosfera: blu profondo in alto, un caldo bagliore lungo l’orizzonte. L’opera finita: tutto il cielo sopra la cresta montuosa.
Edelweißspitze6 settembre 201921:00
Costruisci il cielo fino allo strato

Strato per strato

Per ogni strato: i dati da cui nasce, cosa è fedele al cielo e cosa disegniamo noi.

Lo strato della Via Lattea da solo: una banda luminosa di nubi stellari attraversata da fasce scure di polvere.

01

La Via Lattea

La nostra galassia, vista dall’interno.

La sua banda contiene più stelle di quante ne elenchi un qualsiasi catalogo una per una. Come modello prendiamo le Deep Star Maps della NASA, ricavate dalle misure della missione Gaia dell’ESA: dove la galassia è luminosa, dove la polvere la nasconde e di che colore è.

Poi la ridisegniamo come singole stelle. Il loro numero segue la mappa, così le fasce di polvere si svuotano e le nubi stellari si riempiono. Una veduta della Via Lattea estiva ne contiene circa due milioni.

Dati
Deep Star Maps 2020, Scientific Visualization Studio della NASA
Vero
Dove la galassia è luminosa, dove la polvere la nasconde e dove si trovava nel tuo minuto.
Disegnato
Le singole stelle. Sono fedeli nell’insieme, non una per una.

In questo cielo

  • 12,5° il centro della nostra galassia sopra l’orizzonte
  • 26.700 anni luce dal centro della nostra galassia
Lo strato del profondo cielo da solo: piccole nebulose e ammassi rosa e pallidi sparsi sul nero.

02

Profondo cielo

Nebulose, ammassi stellari e altre galassie.

La maggior parte è troppo debole per l’occhio. Posizioni, dimensioni e tipi vengono dal catalogo OpenNGC. Disegniamo i più notevoli di tutto il cielo, qualche centinaio.

I più noti sono ricavati da fotografie del telescopio spaziale Hubble e dell’Osservatorio Europeo Australe, con le stelle rimosse. Gli altri sono calcolati da ciò che il catalogo dice di loro: il tipo e l’inclinazione di una galassia, la natura e la dimensione di una nebulosa.

Sono tutti disegnati più grandi di come appaiono: i piccoli al doppio, i grandi meno.

Dati
OpenNGC; fotografie di NASA/ESA Hubble ed ESO
Vero
Dove si trova ogni oggetto, e che tipo di oggetto è.
Disegnato
Le loro dimensioni, e un’unica tavolozza di colori per tutte le nebulose.

In questo cielo

  • 55 nebulose, ammassi stellari e galassie in questa stampa
Lo strato delle stelle da solo: migliaia di stelle di catalogo, alcune luminose in arancione e bianco-azzurro.

03

Stelle

Ogni stella di questo strato è reale.

I cataloghi Hipparcos e Tycho dell’Agenzia Spaziale Europea elencano due milioni e mezzo di stelle con posizione, luminosità e colore misurati. Ogni stella di questo strato proviene da questi cataloghi, posta dove si trovava nel tuo minuto.

Il colore di una stella ne indica la temperatura: le stelle fredde sono arancioni, quelle calde bianco-azzurre. Teniamo i colori tenui, come li mostra una fotografia.

Dati
Cataloghi Hipparcos e Tycho, ESA
Vero
La posizione, la luminosità e il colore di ogni stella.
Disegnato
Il tenue alone intorno a quelle luminose.

In questo cielo

  • 2.267 stelle sopra l’orizzonte visibili a occhio nudo
Lo strato della Luna e dei pianeti da solo: Saturno con i suoi anelli, la Luna illuminata per metà e Giove.

04

Luna e pianeti

La parte del cielo che non si ripete mai.

Il Jet Propulsion Laboratory della NASA ha calcolato dove si trovano la Luna e i pianeti in ogni momento dal 1900 al 2050. Dalle sue effemeridi prendiamo le loro posizioni per il tuo minuto, viste dal tuo luogo.

La Luna è una fotografia scattata dal nostro fondatore, illuminata di nuovo per la fase del tuo minuto. Gli anelli di Saturno sono aperti quanto lo erano quella notte. Le superfici dei pianeti sono disegnate, non fotografate.

A occhio nudo la Luna è larga mezzo grado e un pianeta è un punto di luce. Disegniamo la Luna come appare in un binocolo che ingrandisce otto volte, e i pianeti come in un telescopio che ingrandisce 250 volte, così puoi vedere la fase e gli anelli. L’Almanacco indica entrambi gli ingrandimenti. Dove due si sovrappongono, il più vicino sta davanti. Nessuno viene spostato.

Dati
Effemeridi DE421, NASA JPL; la Luna fotografata da Christopher Granabetter
Vero
Posizione, fase, inclinazione e apertura degli anelli.
Disegnato
Le loro dimensioni, che la didascalia di ogni opera indica, e le superfici dei pianeti.

In questo cielo

  • 57% della Luna illuminata
  • 25° l’apertura degli anelli di Saturno verso di noi
Lo strato dell’atmosfera da solo: blu profondo in alto, un caldo bagliore basso lungo l’orizzonte.

05

Atmosfera

L’aria tra te e le stelle.

Decide quanto era buio il cielo. Calcoliamo di quanto il Sole era sotto l’orizzonte: fino a 18 gradi c’è il crepuscolo, più chiaro in direzione del Sole. Un momento di giorno viene mostrato come giorno.

La luce della Luna si aggiunge in base alla sua fase e alla sua altezza. La fascia calda, bassa lungo l’orizzonte, fa parte dello stile dell’opera: dà al cielo i suoi colori, dall’ambra al blu.

Dati
Le posizioni del Sole e della Luna
Vero
Giorno, crepuscolo o notte, e il lato in cui stava il crepuscolo.
Disegnato
I colori e il bagliore lungo l’orizzonte. Le nuvole restano fuori: mostriamo il cielo al di sopra di esse.

In questo cielo

  • 13,8° il Sole sotto l’orizzonte
Lo strato del terreno da solo: la cresta montuosa come una sagoma piatta.

06

Terreno

Il profilo dell’orizzonte del tuo luogo, come lo vedresti stando lì.

Viene dal modello altimetrico Copernicus, che conosce l’altezza del terreno ogni 30 metri. Dal tuo luogo guardiamo in ogni direzione, fino a 200 chilometri, e troviamo le creste che chiudono la vista.

La curvatura della Terra e la rifrazione della luce nell’aria entrano nel calcolo. Così una catena lontana appare bassa quanto è davvero. Ogni cresta sbiadisce con la distanza, come la foschia fa sbiadire le montagne.

Il modello include alberi e case, quindi escludiamo il primo chilometro intorno a te.

Dati
Copernicus WorldDEM-30 e WorldDEM-90
Vero
Il profilo del terreno contro il cielo, visto dal tuo luogo.
Disegnato
Una sagoma scura nella foschia, senza il primo chilometro.

In questo cielo

  • 2.571 m sul livello del mare, il punto da cui è stato visto questo cielo

Poi, un’unica elaborazione.

I sei strati sono conservati come luce, nei numeri che registra il sensore di una fotocamera. Un solo passaggio li trasforma nell’immagine.

Fa quattro cose:

  • Fissa il nero del cielo
  • Fa emergere la luce debole, come fanno gli astrofotografi con le loro esposizioni
  • Fa risplendere un po’ i corpi luminosi
  • Scurisce leggermente gli angoli

L’anteprima che vedi mentre crei il tuo cielo usa la stessa elaborazione della stampa, così le due si somigliano; la stampa mostra più stelle tra le più deboli. Lo stesso luogo, lo stesso minuto e la stessa vista danno sempre la stessa immagine, pixel per pixel.

Ciò che non cambiamo mai

Dove si trovano le cose. La Luna, i pianeti, ogni stella visibile a occhio nudo e ogni nebulosa e galassia catalogata stanno nelle loro posizioni reali. Non inventiamo mai un evento.

Ciò che cambiamo, e lo diciamo

Quanto appaiono grandi le cose. A occhio nudo la Luna è larga mezzo grado e un pianeta è un punto di luce. Li disegniamo più grandi, così puoi vedere la fase della Luna e gli anelli di Saturno. La didascalia lo dice. Scegli «Cielo reale» e tutto mantiene le sue vere dimensioni.

I dati dietro ogni strato, e chi li ha prodotti

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Inserisci la data, l’ora e il luogo. Gira il cielo fino alla vista che vuoi, aggiungi le tue parole e scegli: incorniciata, stampa o digitale.

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